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PDF/A: cos'è, a cosa serve e perché la PA italiana lo richiede

2026-04-05 · 5 min di lettura

Se hai mai inviato un documento alla Pubblica Amministrazione italiana tramite PEC, partecipato a un bando pubblico o trasmesso una fattura elettronica, probabilmente ti sei imbattuto nella richiesta: "Il documento deve essere in formato PDF/A". Ma cos'è esattamente il PDF/A e perché è così importante?

Cos'è il formato PDF/A

PDF/A è una versione specializzata del formato PDF, standardizzata come ISO 19005, progettata specificamente per l'archiviazione a lungo termine dei documenti digitali.

La differenza fondamentale rispetto a un PDF normale è l'autosufficienza: un file PDF/A contiene tutto il necessario per essere visualizzato correttamente anche tra 50 o 100 anni, senza dipendere da software, font o risorse esterne.

In pratica, un PDF/A:

  • Incorpora tutti i font utilizzati nel documento
  • Non contiene riferimenti esterni (link a risorse online, JavaScript, contenuti multimediali)
  • Include metadati standardizzati in formato XMP
  • Non usa crittografia o protezioni con password
  • Mantiene una struttura prevedibile e riproducibile nel tempo
  • Perché la PA italiana richiede il PDF/A

    L'obbligo non nasce per capriccio burocratico. Il Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) — D.Lgs. 82/2005 e successive modifiche — stabilisce che i documenti informatici della PA devono garantire integrità, leggibilità e reperibilità nel tempo.

    Le Linee guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici indicano esplicitamente il PDF/A tra i formati idonei per la conservazione digitale a norma. Il motivo è semplice: un documento archiviato oggi deve essere leggibile tra decenni, indipendentemente dall'evoluzione tecnologica.

    Questo requisito si applica concretamente in molti ambiti:

  • PEC verso la PA: allegati a comunicazioni ufficiali
  • Bandi e gare d'appalto: documentazione tecnica e amministrativa su piattaforme come MePA o ANAC
  • Fatturazione elettronica: allegati alle fatture verso enti pubblici tramite SDI
  • Conservazione sostitutiva: documenti fiscali, contratti, registri obbligatori
  • Deposito atti: tribunali, camere di commercio, catasto
  • PDF/A-1a vs PDF/A-1b: quale scegliere

    Esistono diverse versioni del PDF/A. Le più comuni sono:

    PDF/A-1b (Level B — Basic):

  • Garantisce la riproduzione visiva fedele del documento
  • È il livello minimo richiesto dalla maggior parte degli enti
  • Sufficiente per la quasi totalità degli usi pratici
  • PDF/A-1a (Level A — Accessible):

  • Include tutto ciò che offre il livello 1b
  • Aggiunge la struttura logica del documento (tag per titoli, paragrafi, tabelle)
  • Permette l'estrazione affidabile del testo e l'accessibilità per screen reader
  • Richiesto per documenti che devono essere accessibili secondo la Legge Stanca (L. 4/2004)
  • Il consiglio pratico: se non hai requisiti specifici di accessibilità, il PDF/A-1b è sufficiente e accettato ovunque. Se il documento è destinato a essere pubblicato su siti PA con obblighi di accessibilità, punta al PDF/A-1a.

    Come convertire un PDF in PDF/A con PDFree

    Non serve acquistare Adobe Acrobat Pro per creare un PDF/A. Con PDFree puoi convertire qualsiasi PDF nel formato PDF/A direttamente nel browser:

  • Vai su pdfree.app/tools/pdfa
  • Carica il PDF da convertire
  • Seleziona il livello di conformità desiderato (PDF/A-1b nella maggior parte dei casi)
  • Avvia la conversione e scarica il risultato
  • L'elaborazione avviene interamente nel tuo browser: il documento non viene mai inviato a server esterni. Un aspetto cruciale quando si trattano documenti destinati alla PA che spesso contengono dati personali o informazioni riservate.

    Errori comuni da evitare

    Quando prepari documenti in PDF/A per la Pubblica Amministrazione, fai attenzione a questi aspetti:

  • Non proteggere il PDF con password prima della conversione: il PDF/A non supporta la crittografia e la conversione fallirà
  • Verifica che i font siano incorporabili: alcuni font hanno licenze che ne impediscono l'incorporamento
  • Rimuovi elementi multimediali: video, audio e animazioni non sono consentiti nel PDF/A
  • Controlla i link: i collegamenti ipertestuali a risorse esterne verranno rimossi o disattivati
  • Conclusione

    Il PDF/A non è un ostacolo burocratico, ma una garanzia: i tuoi documenti resteranno leggibili e validi nel tempo. Che tu stia rispondendo a un bando, inviando una PEC certificata o archiviando contratti aziendali, convertire in PDF/A è un passaggio rapido che evita problemi futuri.

    Con PDFree la conversione è gratuita, immediata e rispettosa della privacy dei tuoi documenti.

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